Viaggio da sola: Vienna

Viaggio in solitaria pt.2. Dove eravamo rimasti? Riassumo: cinque giorni a Cracovia, per spostarmi in autobus a Vienna.

Attraversando un pezzo della Repubblica Ceca e la Slovacchia, sul far della sera, dopo 12 ore circa, Vienna mi ha dato il suo benvenuto.

Non Riesco a non associare la capitale austriaca all’immagine di principi e principesse! Cittá dall’eleganza ineguagliabile, Vienna mi ha inebriato con le tantissime attrazioni che offre. Anche in questo caso, non sarei capace di farvi un itinerario, perché andavo in giro a spasso senza meta, prendendo nota di tutto quello che mi incuriosiva.

Wien, Austria
Vienna Opera House

Ed ecco qui la lista delle cose piú belle che meritano di essere assolutamente citate.

Cosa vedere a Vienna. Una lista random.

Prater. Si tratta di uno dei simboli più famosi di Vienna ed é sede della ruota panorámica.

Kuns Haus Wien & Hundertwasserhaus. Nel quartiere Landstrasse, sono presenti degli edifici strani e bizzarri dalle superfici vivaci e dalle forme irregolari, vere e proprie opere d’arte contemporanea ad opera del Pittore Friedensreich Hundertwasser.

Chi abita nella Hundertwasserhaus puó decorare la facciata intorno alle proprie finestre secondo il proprio gusto personale.

Hundertwasserhaus
Hundertwasserhaus. © Sergey Yeliseev

Stadtpark. Un meraviglioso parco ricco di monumenti e sculture. Pronti a scattare un selfie con Shubert, Lehar e Stolz? Andateci. Dimenticavo, la statua dorata di Johann Strauß, uno dei monumento piú fotografati al mondo.

Schönbrunn. L’ex residenza estiva dell’imperatrice Sissi. Riservatevi l’intero pomeriggio, é gigantesco e dopo averlo esplorato in lungo e in largo, salite fino alla Gloriette e godetevi il paesaggio.

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La Gloriette. © JiahuiH

Ringstrasse. Una passeggiata di 5,3 chilometri, sufficientemente lunga da ospitare tanti edifici monumentali. Rappresenta un anello all’interno del quale si possono visitare il Parlamento, Burgtheater, Rathaus, Universitá di Vienna, Staatsoper, Kunsthistorisches Museum, Votivkirche

Yellow Fog. uno spettacolo di luce in Platz Am Hof ad opera dell’artista Olafur Eliasson. Ogni giorno, all’imbrunire, i passanti vengono sorpresi dai vertiginosi giochi di luce di questo “intervento nello spazio pubblico”.

MuseumsQuartier. L’MQ come lo chiamano i viennesi è situato nel distretto di “Neubau”, a due passi dalla “Ringstraße” (Burgring) e vicino ai due musei “Kunsthistorisches Museum” e “Naturhistorisches Museum”.

I più importanti musei che si trovano all’interno del complesso architettonico, che è un misto tra architettura barocca e moderna, sono:  museo di architettura, Leopold MuseumMuseum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien (MUMOK) – museo di arte moderna e contemporanea, ZOOM Kindermuseum – museo per bambini. C’é l’imbarazzo della scelta.

Belvedere.  Qui sono arrivata nel tardo pomeriggio, mezz’ora prima della chiusura, per cui non ho avuto il tempo di godermi al meglio questi due Castelli meravigliosi: Belvedere superiore e Belvedere inferiore, collegati da una lunga salita, trasformata in giardino.

Nel castello di Belvedere si trova anche un bel museo d’arte, La Österreichische Galerie Belvedere, la più importante collezione di arte austriaca, con opere dal medioevo fino ad oggi.

Belvedere. Vienna
Belvedere. © Vasile Cotovanu

Nella parte superiore del Belvedere si può vedere l’arte moderna del periodo intorno a 1900, tra cui la più grande collezione di quadri di Gustav Klimt (la galleria possiede ben 28, tra cui i celebri quadri “Il bacio” e “Judith 1”). In altre sale ci sono dei capolavori di Egon Schiele e Oskar Kokoschka, quadri dell’impressionismo francese e dell’epoca del “Biedermeier vienense”. È stato il mio único “rimpianto” viennese!

Karmeliterviertel. Qui modernitá e tradizione si fondono nelle stradine e nei locali del quartiere, dove é ancora possibile assaporare l’antica vienna popolare ma anche quella alternativa degli artisti. Un quartiere davvero unico nel suo genere. 

Gustose ed insolite pietanze e arte giovane hanno reso questa zona una delle più vivaci di Vienna ed é a soli 10 min dal centro storico! Devo assolutamente citare Zimmer 37, un negozio di alimentari e ristorante in un’unica struttura, proponendo cucina vegetariana. Di serA Karmeliterviel é sede di spettacoli teatrali e cabaret! E poi dicevano che a Vienna ci si annoiava!

Brunnenmarkt & Yppenplatz. Un posto per chiacchierare e vedere facce multiculturali, aggirandosi tra bancarelle dai colori vivaci per le verdure invitanti, le spezie esotiche e il pesce fresco. Prezzi onestissimi per un’atmosfera creativa e rilassata.

Ho trovato questo posto nascosto alla maggior parte dei turisti grazie ad una lettura veloce sul sito web ufficiale  quando ero ancora in Italia e se volete partire con un piano prestabilito, lí tróvate davvero tutte le info a disposizione.

Caffé Viennesi. Un’istituzione nella capitale austriaca e davvero una meraviglia senza tempo per gli occhi e il palato. Ho provato una deliziosa Sacher Torte e la Torta Mozar. Scelta classica la mia, ma azzeccata! Tra i caffé piú famosi visitati:

– Café Landtmann. Vanta clienti storici qualilo scrittore Joseph Roth, ma anche Sigmund Freud, Max Reinhardt, Marlene Dietrich, Romy Schneider e Burt Lancaster. Oggi è frequentato da attori, politici e professori universitari.

– Café Mozart (Albertinaplatz 2), di fronte all’Albertina, esiste dal 1794 e Mozart non ebbe mai il piacere di gustare un buon caffè in quanto morì nel  1791. Qui ho assaggiato la torta di Mozart (Mozarttorte) di biscotto scuro con crema ai pistacchi e mousse di cioccolato.

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Cafè ©Neil Hester

Cinque notti e sei giorni anche nella capitale d’Austria, per un totale di 12 giorni di viaggio in compagnia di mia stessa. Una delle avventure piú belle di sempre.

Questo viaggio da sola mi ha fatto riscoprire la belleza del silenzio e che a volte i tuoi migliori amici possono essere un libro (avevo con me Viaggio al termine della notte di Celine) e un ipod.

Viaggiare da sola per me non é stato nessun atto rivoluzionario o di ribellione, ma é stato assecondare la mia natura di persona socievole e aperta al mondo, ma amante della solitudine.

« Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con sé stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. » F. De André

Colonne sonore di viaggio:

L’autobus per Bologna mi aspettava alle 23.00 di un venerdì settembrino,  al Busterminal Stadioncenter, Engerthstrasse. Biglietto comprato con la compagnia Czech Transport.

Colazione nel mio bar di fiducia, in via Marconi.

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