Una giornata a Nova Siri – Cosa vedere e cosa fare

Nova Siri? Mai sentito! E dove si trova? In Basilicata! Ah, la terra leggendaria di cui solo da poco si è scoperta l’esistenza. L’Italia è una terra ricchissima di luoghi meravigliosi, città d’arte e borghi antichi e credo fermamente che il valore aggiunto provenga proprio da questi ultimi.

Sfidando lo scetticismo e la diffidenza comune, vi propongo una splendida giornata rilassante in questo paesino di poco più di 7000 anime.

1 – Dove si trova e come arrivare a Nova Siri

Nova Siri è l’ultimo paese della Basilicata al confine con la Calabria, che dista solo 5 km, dal lato del Mar Ionio. Per cominciare è bene chiarire che Nova Siri è divisa in due, la parte sul mare alias Nova Siri Scalo e il borgo sulla collina, comunemente chiamato dai noi del posto Nova Siri paese.

Per arrivare a Nova Siri bisogna prendere in considerazione Nova Siri Scalo e ci si può arrivare in macchina, in autobus, in treno o aereo (queste tenetele come ultime opzioni)

Arrivare in auto è davvero semplice e comodo: la strada statale jonica 106/E90 collega il paese sia con la Calabria che con la Puglia. Quindi una volta impostato Google Maps, partite in esplorazione delle terre lucane.

Arrivare in autobus è una delle miglior opzioni soprattutto se venite da lontano. Nova Siri è situata in una posizione molto strategica, motivo per cui è possibile prendere tanti bus notturni e diurni del gruppo Simet e Intersaj  e raggiungere le principali città d’Italia in direzione Nord (Puglia compresa). E’ possibile anche raggiungere la Sicilia prenotando qui (tutti i viaggi in autobus sono stati personalmente testati). Viaggiare in autobus è senza dubbio la soluzione più economica.

Arrivare in treno è solo per viaggiatori che amano la lentezza e che abbiano molta pazienza. La stazione di riferimento è Nova Siri – Rotondella servita da autobus ferroviari sostitutivi. Se provate a digitare questa stazione sul sito di Trenitalia con partenza da Milano, Bologna o Roma vedrete almeno tre o quattro cambi prima di giungere a destinazione. Il segreto per viaggiare in treno è prendere come punto di riferimento Taranto e Metaponto, servite da Intercity e Freccia e poi raggiungere Nova Siri con gli autobus sostitutivi, di cui sopra.

Arrivare in aereo. La Basilicata non è provvista di aeroporti ed è per questo che i riferimenti più vicini sono l’aeroporto di Brindisi e di Bari. Una volta arrivati è possibile arrivare a destinazione con un autobus dell’Intersaj, ma le corse non sono più di due al giorno quindi bisogna organizzarsi bene. In alternativa per chi arriva all’aeroporto di Bari Palese ci sono delle navette della compagnia Grassani e Garofalo che offrono un paio di corse al giorno per tratta, consultabile qui.

 

2 – Cosa vedere a Nova Siri: la Marina

Quando si arriva a Nova Siri, bella o brutta che tu la possa considerare, avvertirai una sensazione di relax e lentezza.

Nessuno va di fretta ed è facile trovare parcheggio (ti renderai conto di quanto sia inutile utilizzare le auto, ma i locali lo fanno).

Passeggiando potrai sentire l’odore del pane sfornato, della frutta di stagione esposta nelle cassettine di legno, del pollo allo spiedo e del pesce fresco, direttamente dalle barche ai banconi della pescheria.

La via principale, Viale Siris o “il corso”, attraversa interamente il paesino, dall’ingresso in città (“Bivio”) fino al mare.

Il mare è sicuramente il pezzo forte e basta per convincervi di visitare questi posti. No, non è un mare da cartolina, con spiagge bianche e acque trasparenti. Il Mar Ionio ha colori più scuri, più profondi, più duri e rende il paesaggio aspro e selvaggio, ma terribilmente affascinate. Ciò che colpisce è la grandezza delle spiagge: larghe, vaste e ricoperte da macchia mediterranea. La battigia è ricoperta di sassi colorati e ci segnala la vicinanza della Calabria.

Le spiagge non sono piene neanche d’estate ed è sicuramente un brutto colpo a livello turistico, ma è proprio questo il motivo per cui è rilassante e piacevole trascorrere le giornate qui.

Torniamo indietro, a come si arriva in spiaggia. Alla fine di viale Siris, vi ritroverete di fronte al passaggio a livello, superato un piccolissimo tratto ferroviario inizia una splendida pista ciclabile su asfalto, che prosegue per tutto il lungomare. Questo tratto di strada è diviso in due, da una parte la pista ciclabile e il marciapiede per i pedoni, dall’altra la corsia per le auto. Sulla vostra sinistra, tra i campi coltivati, fa capolino la Torre Bollita.

Bollita è l’antico nome di Nova Siri fino al 1872, prima del decreto del re Vittorio Emanuele e la torre è una costruzione cilindrica del 1520, costruita per difendersi dall’attacco dei pirati Turchi.

Per me è stata sempre fonte di fascino e mistero e da bambina mi piaceva deviare il percorso verso il mare, imboccando la strada sterrata che porta al suo cancello, cercando d’immaginare come doveva essere quel luogo tanti e tanti anni fa.

Continuando la passeggiata, dopo qualche centinaia di metri, la pista ciclabile prosegue sul lungomare, in due arterie parallele, lungo l’area pedonale. Potrete godere della frescura della pineta circostante e intravedere da lontano l’opera dell’artista Gaetano Di Matteo, “ La Barca Capovolta”. Ahimè non tutti si rendono conto che è una scultura, che omaggia il paese e che meriterebbe di essere valorizzata.

E l’arte è un comune denominatore del lungomare di Nova Siri: tutte le strade portano il nome di un film di Federico Fellini e di recente le panchine che si alternano lungo il tratto pedonale, sono decorate da vere e proprie opere di street art, ad opera dei ragazzi del Liceo Artistico.

Sul lungomare potrete trovare un paio di ristorantini con menù a base di pesce e due pizzerie, aperti tutto l’anno. D’estate potrete trovare un paio di chioschi in legno che offrono pesce grigliato, granite fresche e qualche souvenir. Anche se la spiaggia libera è sovrana incontrastata, chi preferisce il classico ombrellone e lettino da mare, ci sono tanti lidi organizzati per quest’esigenza.

Il mio angolo preferito è alla fine del lungomare, verso “Tre Passi dal Delirio”. Alla fine di una bella corsetta il primo punto che si mette a fuoco è un cubo di cemento, nulla di particolare e significativo. Per me rappresenta una sorta di punto di arrivo e di riposo.

È proprio qui che si nasconde l’immagine che più amo del mio mare: oltre il cartello di proprietà privata, nascosta da una palma c’è una casetta di legno di colore blue e una barchetta dei pescatori del luogo.

È un’immagine semplice, ma per me è pura poesia!

 

3 – Cosa vedere a Nova Siri: il Borgo antico

A meno di 10 km dal mare, si erge il borgo antico, adagiato su una fantastica zona collinare. La strada da percorrere verso Nova Siri Paese regala degli scorci paesaggistici unici.

Il percorso di adatta alle sinuosità collinari, la vista è ripagata da campi coltivati, uliveti, vigne e fichi d’india e da lontano il mare azzurro fa da sfondo.

© Basilicata Turistica

Prima di raggiungere il centro storico, ci sono due cose importanti da vedere.

Vale la pena fare una deviazione per un salto alle cascate Zagaria, testimonianza di un importante acquedotto romano.

Da vedere assolutamente sono le vasche di Sant’Alessio. Le vasche di origine romana, sono tutt’oggi in funzione e si colmano continuamente di acqua da un semplice ma ingegnoso sistema di sifoni. Nella vasca centrale avviene una continua polluzione di acqua limpida e depurativa che nei tempi passati (e anche quelli presenti) erano il toccasana di alcuni malanni. Oltre all’interesse archeologico, le vasche sono famose per una leggenda: si racconta che siano state il luogo d’incontro amoroso di un frate e una suora e al suono di “U monac e la monac” la polluzione aumenta a vista d’occhio!

Riprendendo il percorso verso Nova Siri Paese, l’arrivo alle Tre croci vi annuncia l’ingresso al paesello. Avrete la sensazione che il tempo qui passi più lentamente. C’è chi passa il pomeriggio al bar a suon di briscola, le signore che ricamano davanti la porta di casa e molte finestre sono chiuse da anni. Stradine strette che si sviluppano in salita e in discesa, scalinate che sembrano quasi passaggi segreti, ogni tanto il rumore di qualche auto nei dintorni.

Di particolare interesse è il castello di Diego Sandoval de Castro, ormai modificato da alcune case private ma con ancora intatte le balconate settecentesche in ferro battuto, il portale e il torrione. Il signore Diego Sandoval De Castro è famoso per la triste vicenda amorosa con la poetessa Isabella Morra, entrambi uccisi per mano dei fratelli della ragazza. Il castello si erge sul punto più alto del paese ed è possibile ammirare un meraviglioso paesaggio che dà sulla marina fino al golfo di Taranto.

Scendendo dal Castello per raggiungere la periferia del paese si passava attraverso l’antica porta del centro storico, “La Porticella”. Essa era una importante porta d’accesso al paese che ogni sera veniva chiusa per proteggersi dagli attacchi dei pirati o dei briganti. La via su cui si trova questa porta è la più antica del paese: “Salita Portavetere”.

Centro Storico - Nova Siri
© Basilicata Turistica

È sempre nel rione Porticella che si trova l’edificio di culto più importante, la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, chiesa dalla forma rettangolare, con tre navate.

© Basilicata Turistica

Nova Siri è anche piena di palazzi signorili: da Piazza Plebiscito percorrendo Corso Garibaldi fino a Piazza Dante si incontrano interessanti edifici storici  come Palazzo Settembrini, Palazzo Costa, Palazzo Spanò, Palazzo Nolfi, e Palazzo Giannotti. In particolar modo Palazzo Settembrini è uno degli edifici più importanti sia dal punto di vista architettonico che storico, in quanto fu costruito nel 1728 dagli avi di Luigi Settembrini, noto letterato e patriota del 1800.

Raggiungete Piazza Dante per una vista panoramica sulla Vallata del Sinni e abbracciare con lo sguardo tutta la costa jonica e in seguito per concludere l’itinerario fate una passeggiata fino al Santuario della Madonna della Sulla, una cappella leggermente fuori dal centro abitato circondata da prati dove cresce la pianta della sulla, da cui prende il nome.

 

4 – Cosa mangiare e dove

Una giornata perfetta è tale se anche il palato è soddisfatto. Dunque, se venite a Nova Siri non potete non provare il piatto tipico “frizzul ca muddica”, i “pupun crusc”, a “ sapursat” e i “falagon”.

Nessuna descrizione, solo un paio di indirizzi in cui provare queste specialità:

Alla Corte del Conte, S.S. 106 KM 417

Agriturismo Macchia di riso, Contrada Trisaia Pantanello 13, Nova Siri – 75020

Peccati di Gola, Via Firenze 15, Nova Siri – 75020

Osteria degli Ulivi, Vico I deli Ulivi, Nova Siri – 75020

Ora non vi resta che venire!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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