Le 10 tappe più belle del Cammino di Santiago (che non finisce a Santiago)

Ho sempre pensato che il Cammino di Santiago fosse una delle cose da fare almeno una volta nella vita e così il 10 marzo, alla stazione di Bayonne, ho potuto depennarlo dalla mia bucket list. Ci sono tanti cammini per arrivare a Santiago, ma la nostra (non sono partita da sola) scelta è stata quello francese787 Km a piedi dai Pirenei francesi fino a Santiago. Dato che è la prima volta che intraprendiamo un viaggio del genere, abbiamo preferito quello meglio segnalato.

Io e il mio grande compagnodi viaggio M. abbiamo lasciato Bologna il 5 marzo e prima di arrivare alla tappa 0 del grande cammino, fedeli al nostro viaggiare lento, siamo saliti sul treno Bologna – Genova. Avevamo bisogno di una benedizione e di far visita a un amico.

Fabrizio De Andrè. Cimitero monumentale di Staglieno, Genova

Era la mia prima volta a Genova e me ne sono innamorata, ma questo lo racconterò in un altro post, così come tutte le città del Sud della Francia che abbiamo attraversato per raggiungere Saint Jean Pied de Port.

Dunque, a bordo del Flixbus, partendo da Tolouse siamo giunti a Biarritz: un ultimo saluto all’oceano, prima di rivederlo esattamente dopo un mese.

Voglio raccontarvi le tappe più belle di questa meravigliosa esperienza, cercando di trasmettervi l’entusiasmo e le emozioni che ho provato e sono convinta che alla fine dell’articolo, inserirete questo viaggio tra le prossime cose da fare. Questo non è un manuale o una guida per il cammino: è semplicemente il nostro cammino.

#1 BAYONNE – SAINT JEAN PIED DE PORT

Da Biarritz, c’è un autobus che in quindici minuti circa ti porta alla stazione di Bayonne. Lì, bisogna prendere un treno per Saint Jean Pied de Port. Non è una tappa a piedi del Cammino di Santiago, ma è la prima tappa del nostro cammino. Abolite i manuali, i film e tutti i libri che avete letto a riguardo. Ognuno si crea il suo percorso e attribuisce importanza a ciò che ritiene più giusto. Arrivare lì, con un biglietto da undici euro in mano, aspettare quel trenino con lo zaino in spalla e incrociare gli sguardi timidi di altri viaggiatori, che erano lì per lo stesso motivo, è stato un momento che non dimenticherò mai. Parlavamo lingue diverse, tratti somatici altrettanto differenti, ma da quel momento in poi la stessa categoria: peregrinos, pellegrini. Saliti a bordo, ammiravo come una bambina le casette basche, che tanto mi erano mancate dopo l’Erasmus a Bilbao.

#2 SAINT JEAN PIED DE PORT – RONCISVALLE

Arrivati a Saint Jean de Pied de Port, otteniamo il primo sello, timbro sulla nostra Credencial. L’adrenalina sembra aver preso il posto dei globuli rossi nelle vene. Non voglio raccontarvi ogni dettaglio, perchè se farete il Cammino di Santiago lo scoprirete da soli, ma quella notte non abbiamo dormito. Era marzo. C’era la neve. Avevamo paura di sbagliare strada, ma armati di mappa e in compagnia dei coreani più simpatici di sempre, lasciamo Saint Jean e abbiamo iniziato a camminare. La gioia di aver fatto i primi 12 km arrivati a Valcarlos, un paesino di 400 abitanti della Navarra, era tanta. Ne mancavano altri 15 per arrivare a Roncisvalle. Strade deserte, salite che toglievano il fiato, neve, boschi e ancora neve. Alle ore 15 del 11 marzo avevamo completato la prima tappa del cammino, 27 km di pianti, sorrisi, stanchezza e soddisfazione.

#3 PAMPLONA – PUENTE DE LA REINA

Accompagnati da un sole meraviglioso, questa è stata la mia tappa preferita. I paesaggi che mi si sono presentati alla vista erano quelli che avevo sempre immaginato, pensando al cammino di Santiago. Avete presente…? No, meglio postare una foto.

Prima di arrivare a Puente de la Reina, c’è un’ardua salita, che sarà ricompensata da una vista meravigliosa. Arrivati in cima all’Alto del Perdòn, abbiam trovato una gentile signora con il suo foodtruck e un uomo che percorreva il cammino con il suo cane. “¿Quereis el sello?” “Claro que si!”

#4VILLAFRANCA MONTES DE OCA – AGÉS

Altra giornata di sole dopo quasi dieci giorni, siamo giunti nella regione Castiglia e Leòn, dopo aver percorso la Navarra e la Rioja. Per arrivare ad Agès, abbiamo percorso circa 12 km nei boschi, con la fortuna di ammirare da lontano le vette innevate dei Montes des Ocas. Una lunga passeggiata che vale davvero la pensa.

#5 BURGOS-HONTANAS

Questa rientrerebbe non nelle tappe più belle, ma in quelle più difficili psicologicamente e ora vi spiego perchè. Prima del cammino, avevo letto qua e là delle famose Meseta, altopiani rocciosi che si estendono per chilometri e chilometri in totale assenza di nulla. Quello che non avevo letto è che ci aspettavano già lasciando Burgos.

Era il sabato di Pasqua e dovevamo arrivare a Hontanas. Primo di questo paesello, la nostra cartina ci indicava un albergo a Sanbol. Bene, dunque, questo Sanbol è un paesino. Senza tecnologia e senza sapere quanti km avevamo percorso, ma cercando di orientarci con le ore trascorse e approssimando una media di km, di Sanbol neanche l’ombra, tranne un vecchio rudere abbandonato con lo stesso nome. Sanbol come paese non esiste.

Erano le 18 e camminavamo dalle 8 del mattino e di Hontanas restava solo un nome. Davanti a noi tutto deserto e piatto. Normalmente vedevamo i paesini da lontano, a quattro o cinque km di distanza, ma in quel caso no ed eravamo innervositi da insegne che dicevano che Hontanas era ad 1,5 km. Stavo già pensando di sporre denuncia all’Ayuntamiento perchè mi sentivo presa in giro e con la fame, la sete e la stanchezza, la situazione non era facile. All’improvviso, vediamo il fantomatico pueblo, incastonato in uno strapiombo. Eravamo in piena Meseta e non lo sapevamo, né che se non arrivi ad Hontanas non lo vedi!

#6 LA MESETA IN AUTOSTOP

Autostop. Ebbene si!Secondo il percorso, ci aspettavano 10 giorni di Meseta e non potete immaginare il vento che tirava. Dopo una settimana eravamo stanchi di percorrere km di assoluto nulla (se non avete acqua e cibo siete fottuti!) e dopo 17 km di deserto, partendo da Carrion de lo Condes senza la minima interruzione di un paesino nel mezzo, siamo arrivati aCalzadilla de la Cueza. All’arrivo né una fruteria, né un negozio aperti e il paesino conta 52 abitanti. Sfidando la fortuna, abbiamo raggiunto il ciglio della strada principale e abbiamo allungato il braccio con il dito in direzione LeònChi vuoi passerà mai di qui. E in meno di dieci minuti eravamo a bordo di un Mercedes, che ci stava portando dritto dritto a Leòn.

#7 FONCEBADON-PONFERRADA

Fare il cammino a Marzo o Aprile potrebbe riservarvi diverse sorprese a livello meteorologico. Noi le abbiamo sperimentato tutte. Da Foncebadon siamo stati sorpresi da una tempesta di neve per circa due ore: abbiamo percorso la carretera per non correre pericoli, ma è stato divertentissimo. Mi sentivo dentro una pubblicità, tipo quella della chewingum, così fresca da congelarti le sopracciglia. Questa è la tappa in cui si giunge a la Cruz de Ferro e si passa da Manjarin, il rifugio dei templari.

#8 NEGREIRA – MUXIA

Dopo Santiago, dovete assolutamente continuare fino a Muxia e poi Finisterre. Il clima che si respira qui, è quello autentico dei viaggiatori, quello di chi anela a qualcosa, ma non sa precisamente cosa. Un vecchio gallego ci ha raccontato la leggenda della vergine arrivata a bordo di una barca per sostenere la predicazione di San Giacomo e puntando il dito verso l’oceano ci ha detto: «Mira, a ponente està la Amèrica!

#9 MUXIA – FINISTERRE

FinisterreLa fine del mondo. Non sarebbe stato così senza la Familia del Mundo. Abbiamo visto paesaggi meravigliosi, un cane che ci ha accompagnato fino al faro nel bel mezzo di un temporale, che abbiamo rinominato ‘Faro’ per l’appunto, ma senza di loro, questa tappa non sarebbe qui nella lista delle mie preferite. Questa comunità hippie ti accoglie a braccia aperte con un pasto caldo e un posto dove dormire ed in cambio, vuole un sorriso o una mano nelle faccende di casa. Perchè la familia del mundo è casa e come in una famiglia, c’è chi cucina, chi apparecchia e chi lava i piatti. David, Mario, Chema, Manuel, Chiara, Gara, Pascal, la Mami di Danimarca rappresentano la nostra famiglia della Galicia, che prima o poi riabbracceremo.

#10 FINISTERRE – SANTIAGO DE COMPOSTELA

15 Aprile. C’ è un aereo per Barcellona che ci aspetta. Il viaggio è finito, o forse no. Abbiamo lasciato Finisterre nel migliore dei modi: autostop di nuovo e fortunati una seconda volta. David, che abbiamo conosciuto durante il cammino è di Santiago de Compostela e il caso ha voluto che fosse a Finisterre mentre cercavamo un passaggio di fronte il supermercato. Quello che ci ha regalato è stato sensazionale e inaspettato. Prima di portarci in aeroporto, ci ha mostrato due bellezze indiscutibili della Costa della Morte: le cascate del fiume Ezaro  e Cabo Tourinan, il punto più occidentale della Spagna peninsulare. Lì c’era un faro e io ho un debole per i fari.

IL CAMMINO DI SANTIAGO PER NOI SI È CONCLUSO LÌ, NÉ A SANTIAGO NÉ A FINISTERRE. PERCHÈ NON C’È NESSUN PERCORSO PRESTABILITO E I MANUALI SERVONO A BEN POCO. DEL RESTO VIAGGIARE È COME VIVERE: NON SAI MAI COSA TI ASPETTA.

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