Il meglio della Bulgaria in tre giorni

Ci sono moltissimi articoli in cui la Bulgaria è menzionata come meta low cost, ma in altrettanti altri si legge che non sia il massimo come destinazione. Dal mio punto di vista, studiando un itinerario ad hoc, in cui è difficile annoiarsi, la Bulgaria è la meta perfetta per chi vuole vivere un’esperienza originale, spendendo poco.

Ecco cosa non perdere assolutamente in Bulgaria pur avendo a disposizione solo un weekend.

1.La religiosità di Sofia

Camminando per le strade di Sofia, da un punto di vista estetico si ha come l’impressione che il regime sovietico sia appena terminato: palazzi fatiscenti, strade malmesse, colore grigio predominante. Mi sembrava una città come tante, fino a quando non ho scoperto il suo valore aggiunto: cinque luoghi di culto e tre religioni nello stesso quartiere. La splendida Cattedrale Ortodossa di Aleksandr Nevskji, è accanto alla chiesa russa ortodossa di San Nicola. In pieno centro, sorgono molto vicine la cocattedrale cattolica di San Giuseppe, la Moschea Banya Bashi e la sinagoga. Sentire i rintocchi delle campane cattoliche, assieme ai richiami del muezzin e i sussurri del Talmud degli ebrei, doveva essere una cosa assolutamente normale in altri tempi.

2. I Secret Pub

Non puoi dire di conoscere Sofia se non sei andato in almeno uno dei suoi fantastici locali segreti.

The apartment. E’ per l’appunto un appartamento in cui puoi metterti comodo sul divano, come se fossi a a casa tua e qualora avessi voglia di bere o gustare dolci fantastici, alzati e vai a prendertelo in cucina!

Speakeasy. Cerca la chiave esatta tra quelle nel mazzo all’ingresso di una libreria, che in realtà è una porta e poi scegli uno dei cocktail migliori della città.

Hambara. Ingresso in una via interna, si tratta praticamente di un ex-fienile molto buio, illuminato solamente da candele.

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3. Plovdiv

A soli due ore di autobus, Plovdiv è la seconda città più importante della Bulgaria e la sesta città più antica del mondo. Plovdiv in un certo senso, è più autentica della capitale, ma del resto è quello che mi capita di pensare per la maggior parte dei Paesi che visito. Questa città va vissuta intensamente: dalle passeggiate tra le case della città vecchia sul Nebet Tepe, ai diversi punti panoramici sparsi sui vari colli, alle birre artigianali bevute nei tanti localini di Kapana.

4. Il monastero di Rila

Il viaggio in bus per la regione di Rila è già di per sé preparatorio alla meraviglia e all’energia che si possono trovare una volta arrivati al monastero. La zona è verde e rigogliosa, piccoli villaggi si alternano tra le montagne, l’autobus sembra gareggiare con il letto del fiume e una volta arrivati, il monastero lascia tutti senza fiato per l’effetto fiabesco dei suoi colori.

5. La chiesa di Boyana

Inserita nella lista dei siti patrimonio Unesco, la chiesa di Boyana si trova leggermente fuori Sofia e merita sicuramente una visita. Da fuori non è niente di particolare, ma tutte le sue pareti interne sono completamente ricoperte da un ciclo di affreschi di indiscutibile bellezza, realizzati a partire dal 1259, quindi 8 anni prima della nascita di Giotto, e una quarantina prima dell’inizio del rinascimento in Italia.

Sono riuscita a visitare tutte queste meraviglie in soli tre giorni. Questa volta non è stato un viaggio all’insegna della lentezza, ma sicuramente è servito a vivere un weekend magico nella meravigliosa terra bulgara.

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