Basilicata, costa orientale – non solo Matera

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.”

Questa bellissimo pezzo di Josè Saramago è l’introduzione ad un articolo sulla mia terra, la Basilicata, lato Est, Mare Ionio. Credo che il sentimento che mi pervade ora sia abbastanza chiaro. Da tutti i viaggi che ho fatto e da tutte le città che più volte ho chiamato ‘seconda casa’, ho imparato che la mia ‘prima casa’ non era poi così male e provo stupore e meraviglia nel rivederla più bella ogni volta che ritorno. Quando torno non trovo cose nuove, i problemi che la soffocano sono sempre gli stessi e c’è sempre meno gente che affolla il nostro bellissimo lungomare, ma IO vedo qualcosa diverso.

AD ESEMPIO A ME PIACE LA SPIAGGIA DI NOVA SIRI CON LE ALTURE CALABRE SULLO SFONDO. AD ESEMPIO A ME PIACE IL QUARTIERE ARABO DI TURSI. AD ESEMPIO A ME PIACE IL SUD.

Negli ultimi mesi credo che la gente che conosca questa meravigliosa terra, straniera per gli italiani stessi, sia aumentata grazie ad una grande vittoria, quale Matera, capitale europea della cultura 2019. Ora, mettiamo che con la mia introduzione vi abbia incuriosito e siate disposti a passare uno o due giorni a casa mia, cos’è che vi aspetta?

#1 METAPONTO E I TEMPLI DELLA MAGNA GRECIA

Se vi ho convinto a venire, la stazione dei treni di riferimento per voi deve essere Metaponto. I collegamenti nella zona non sono tra i migliori e non sono assolutamente frequenti, ma con un po’ di pazienza e organizzazione da viaggiatori, ahimè non da turisti, riuscirete nell’impresa. Questa cittadina, fondata nella metà del VII secolo a. C. è la culla della Magna Grecia ed è possibile ammirare quattro templi, il più importante dei quali è ancora in piedi, denominato Tavole Palatine.

©Pino Quattrone

#2 TURSI E IL QUARTIERE ARABO

Dai Greci passiamo agli Arabi e segnate nella vostra agenda Tursi. Questo piccolo borgo è famoso per l’affascinante quartiere arabo, la “Rabatana”. Questa parola significa la “Tana degli Arabi” e corrisponde alla parte alta del borgo, al quale si accede attraverso una scalinata, che vi regalerà una vista mozzafiato.

© Pino Quattrone

#3 IL CASTELLO DELLA POETESSA IN QUEL DI VALSINNI

Altro paese, altra storia e qui ci sono di mezzo gli spagnoli. Valsinni è famoso nella zona per il suo castello, di proprietà della poetessa Isabella Morra. La giovane fu uccisa dai fratelli all’età di 26 anni, a causa della sua relazione segreta con Diego Sandoval de Castro, che all’epoca era il barone di Bollita (Nova Siri, casa mia!)

#4 LA FORZA DELLA NATURA: I CALANCHI DI MONTALBANO

Da una prospettiva storico-architettonica, ci spostiamo ad una naturalistica. Urge menzionare i calanchi di Montalbano Jonico. Questo piccolo Grand Canyon può considerarsi un vero museo a cielo aperto ricchissimo di fossili ed è anche di particolare pregio paesaggistico.

© Pino Quattrone

#5 IL BOSCO PANTANO DI POLICORO

Piccolo angolo di paradiso, nonché laboratorio naturale, la Riserva naturale del Bosco Pantano dal 1999 è il luogo in cui aree boschive di macchia mediterranea si estendono, mantenendo in equilibrio l’ecosistema e proteggendo la biodiversità.

La bellezza della Natura.

“...entrammo in un bosco già celebre nell’antichità, e onorato come foresta sacra, il silenzio, le ombre misteriose che regnano sotto le immense querce, vecchie come il mondo, sembravano ricordarci attraversandola, l’imponente santuario dei Druidi” (Richard de Saint-Non, 1783)

#6 LA SPIAGGIA DI NOVA SIRI

Ritrovarsi a descrivere il luogo che ti ha dato i natali, è come quando ad un colloquio di lavoro ti chiedono “parlami di te”. Nova Siri ha 6 mila abitanti circa ed è proprio come immaginereste un paesino di queste dimensioni. Ma qui c’è il mare e dopo aver vissuto al Nord, questo si che fa la differenza. E qui al mare ci vai a piedi! Non c’è il divertimento della Riviera e feste da una notte di mezza estate, ma se cerchi due giorni di relax, tranquillità, passeggiate a piedi o in bicicletta, caldo, sole e tanta spiaggia libera a disposizione, questo è il posto giusto.

#7 IL MIRADOR DI ROTONDELLA

E poi c’è sul cucuzzolo della collina, a 580 m di altezza circa, un paesino tondo tondo. Rotondella è uno dei borghi italiani più belli, che quest’anno compie 500 anni di storia e merita assolutamente una visita. Perdetevi nel groviglio di stradine e di palazzi antichi, molti dei quali abbandonati e mentre assaporate un sospiro, il dolce tipico, godetevi il panorama dal Mirador sullo Ionio.

Tutti questi paesini distano 10-20 minuti l’uno dall’altro, ottimi per considerarli in un vero e proprio tour della zona di un paio di giorni.Nella mia bucket list questo itinerario è fatto a piedi e spero davvero di realizzarlo il prima possibile.

NON BASILICATA COAST TO COAST, MA BASILICA EAST COAST!

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