7 Ostelli cool per viaggiare low cost

Quando leggo tutti quegli articoli sul viaggiare gratis e tutte le risorse della sharing economyche si hanno a disposizione, inizio ad aprire tante finistre su Google Chrome in maniera frenetica, spinta dall’adrenalina e dall’idea di poter spostarmi senza spendere piccioli.

Ma passato l’entusiasmo iniziale, alla quindicesima richiesta rifiutata su Couchsurfing e non avendo accumulato punti su Nightswapping, comincio sempre ad organizzare il piano B: cercare un ostello.

L’ostello è il simbolo per eccellenza per i viaggi low cost, utilissimo soprattutto per chi vuole viaggiare da solo, ma è pronto a condividere ricordi con persone provenienti da tutto il mondo.

Quando mi è andata male con il Couchsurfing, che normalmente uso perchè amo conoscere la gente del posto, ho prenotato un ostello, la maggior parte delle volte.  L’ostello è sempre una sorpresa: a volte le foto sono più che ritoccate, ma in altre occasioni è esattamente il contrario e voglio menzionarli in questo posto.

 7 Ostelli Cool di cui prendere nota se passate per le città che elencherò qui in basso e se volete un viaggio low cost.

 

1- GENERATOR HOSTEL – COPENGAHEN

Gelido è il sole a Copenaghen, cantano i Black Jeekous, soprattutto a dicembre. A parte Nyavh e Kristiania, il Generator Hostel è tra la mia top 3 dei ricordi danesi. Non c’è stato neanche bisogno di uscire, perchè il bar, il tavolo biliardo e le amache presenti nella sala comune erano in perfetta modalità hygge, da convincermi, così, a  godere la serata lì, stringendo nuove amicizie, a suon di Ceres.

 

2- PILOT DESIGN HOSTEL – PORTO

Siamo in pieno centro. A cinque minuti si trova la Piazza della libertà e la famosa libreria di Harry Potter, Livraria Lello. Il Pilot Design Hostel di Porto vanta gentilezza e attenzione per il cliente ai massimi livelli, da far invidia anche gli addetti delle Risorse Umane. Deleterio invece, il Pub Crawl che potrebbero proporvi. Degustazione di vari tipi di porto, un drink e innumerevoli shot per soli 10 euro!

 

3- LET’S ROCK HOSTEL – CRACOVIA

Anche qui, non ci spostiamo dal centro, ma anche se fosse stato nella periferia di Cracovia, l’atmosfera che si respira ti catapulta in piena movida notturna. Era il mio primo viaggio da sola ed é stata la volta in cui ho stretto amicizia in meno di dieci minuti. Mi é bastato un “Cheers” stappando una birra, per ritrovarmi a fare festa con altri solo-traveller provenienti da Brasile, Austria, Germana e Australia. Ogni sera al Let’s Rock Hostel, c’era un tema che facilitava l’integrazione, soprattutto per i nuovi arrivati: Sangria Party, La cascata di cioccolata ed il vodka tasting (Zubrowka Forever).

 

4- BED&BIKE – BARCELLONA

Prendi una base di semplicitá, aggiungi una massiccia dose di Design, una spolverata di Vintage e un fiocchetto quasi hipster, ottiene Bed&Bike a Barcellona. Girare Barcellona in bici é consigliato per godere una cittá dinamica e molto vasta. La metro mi stressa e l’opzione per spostarsi su due ruote é una delle mie preferite. Noleggiando la bici in ostello, risparmiate tempo e fatica nella ricerca e poi nella restituzione del mezzo affittato.

 

 

 

6- CITY BREAK – BELGRADO

City Break Hostel è stato la location del Capodanno 2017 a Belgrado. Arrivati dopo un lungo viaggio in treno da Timisoara, arrivammo la sera del 31 dicembre in Beogradaska street per raggiungere l’ostello. Sapevo fosse in una zona centrale, ma non immaginavo fosse proprio in una delle strade principali della città. Disorganizzati e stanchi, siamo stati accolti da Volkan, il simpaticissimo proprietario di questa struttura. Più che un ostello è un grande casa a due piani e si ha subito la sensazione di formare una grande famiglia insieme a gli altri viaggiatori.

7- CITY BACKPACKER HOSTEL – STOCCOLMA

Vuoi un ostello vintage, in zona centrale, a cinque minuti dalla stazione dei bus e a buon prezzo? Ecco il City Backpacker Hostel di Stoccolma. Appena entrati sembra di essere finiti in un negozio di design e per qualche secondo ho avuto la sensazione di essermi sbagliata per davvero, invece no. Oltre ad essere colpita dal gusto estetico e dalla cura dei dettagli (nell’area living room c’è una tv degli anni ’30 in bianco e nero che trasmette looney tunes), questo posto permette di entrare subito nel vivo della cultura scandinava, grazie al ristorante interno che prepara piatti tipici della cucina svedese, accompagnate da birre locali, ovviamente!

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